Silvia

Silvia è content creator dal 2010 ed esperta d'informazione turistica per città d'arte italiane. Laureata in Lettere Classiche, è appassionata della storia, della cultura e delle curiosità delle città del Bel Paese, nonché conoscitrice di tutti i trucchi per una perfetta vacanza in Italia.

Visitare Firenze in 2 giorni con bambini

Se hai in programma di visitare Firenze in 2 giorni con bambini, attraversare Ponte Vecchio, correre per i sentieri dei Giardini di Boboli, salire sulla strepitosa Cupola del Brunelleschi ,e ancora, rimanere stupiti davanti ai capolavori degli Uffizi sono solo alcune delle cose che potrete fare.

Sì, perchè il capoluogo della Toscana è una continua scoperta non solo per gli adulti, ma anche per i piccoli turisti che lo visitano.

L’ideale è organizzare bene il vostro itinerario, alternando visite più impegnative a momenti di relax e sfogo per i tuoi piccoli.

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PITTI PALACE

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Ricorda che tutte le principali attrazioni si trovano nel centro storico di Firenze, che è chiuso al traffico e facilmente percorribile a piedi. Perciò non ci sarà bisogno di fare grandi spostamenti e i bambini ti seguiranno con facilità.

Qui di seguito ti fornisco un tour di massima per la tua visita a Firenze in 2 giorni con bambini. Decidi tu se seguirlo così com’è o fare modifiche secondo le vostre necessità.

PRIMO GIORNO

L’itinerario parte dalla bellissima piazza Duomo, dominata dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore, con il Campanile di Giotto ( QUI per i biglietti) e la strepitosa Cupola del Brunelleschi e dal Battistero di San Giovanni ( acquista i biglietti QUI). Immortala subito queste meraviglie facendo alcune fotografie.

Per non stancare già dall’inizio i bambini il mio consiglio è quello di decidere già da casa se salire sul campanile o sulla cupola (chiusa la domenica).

Salire su entrambi si rivelerebbe troppo faticoso dal momento che per arrivare in cima è necessario salire molti gradini. (rispettivamente 413 e 463). Il mio suggerimento è poi quello di prenotare i  biglietti on line, per evitare le lunghe code.

Firenze in 2 giorni con bambini: il duomo

Per visitare la cupola è obbligatoria la prenotazione, che potrai fare presso la biglietteria in Piazza San Giovanni 7/r.

Metti in conto che la visita a tutto il complesso vi impegnerà tutta la mattinata.
Dopo la visita fate una pausa ristoratrice per mangiare pranzo e riprendere le forze.

Nel pomeriggio raggiungete Piazza della Signoria, piazza centrale e cuore della vita sociale della città. Oggi sede centrale e museo del Comune di Firenze. È il palazzo del potere per eccellenza.
Fermatevi qui per un po’ facendo ammirare la bellezza delle statue che abbelliscono questo museo a cielo aperto: la copia del David di Michelangelo (l’originale si trova nella Galleria dell’AccademiaQui i biglietti on line salta coda), Ettore e Caco del Bandinelli, il Nettuno di Ammannati, la statua equestre di Cosimo I del Giambologna, il Perseo con la Testa di Medusa di Benvenuto Cellini (si trova nella Loggia dei Lanzi).
È un’idea carina, se sono sufficientemente grandi, proporgli di fotografare la statua che gli è piaciuta di più. Si divertiranno!
Andate a visitare poi Palazzo Vecchio, (acquista i biglietti qui!) simbolo del potere civile della città e oggi sede centrale e museo del Comune di Firenze. Il museo è uno dei più dinamici della città e assolutamente adatto a famiglie con bambini.

Nel caso facesse brutto, per far rilassare i tuoi bambini dopo una giornata all’insegna dell’arte, puoi portarli nella bella Biblioteca delle Oblate, dove potranno leggere, giocare o guardare un cartone.
Se invece è una bella giornata e non sono troppo stanchi potete arrivare fino ai bellissimi Giardini di Boboli, il primo esempio di giardino all’italiana, che si trova a circa 800 metri da Palazzo della Signoria. Potete acquistare il biglietto d’ingresso a questo link. Concludete la serata cenando in uno dei locali della zona, a seconda di dove scegliete di andare.

SECONDO GIORNO

Firenze dall'alto: da piazzale Michelangelo si può godere il panorama migliore

Cominciate il vostro secondo giorno dell’itinerario per visitare Firenze in 2 giorni con bambini da Piazzale Michelangelo, punto panoramico per eccellenza, da dove godrete di una meravigliosa vista  sulla città e su tutte le sua attrazioni.
Potete raggiungerlo a piedi tramite delle scale piuttosto ripide, ma non molto lunghe o con il bus 13 che vi porterà direttamente sul posto. Fermatevi qui per un po’ e approfittatene per scattare le vostre foto ricordo alla città.

Recatevi poi al Giardino delle rose, uno tra i più bei giardini di Firenze, che ospita circa 350 varietà di questo splendido fiore, (se andate nei mesi di maggio e giugno godrete di una strepitosa fioritura), alberi di limoni, molte altre piante e un giardino giapponese.
Il giardino ha ingresso libero ed è accessibile ai passeggini. Se hai bambini piccoli è quello che fa per te.
Passate gran parte della mattinata qui a far giocare e correre liberamente i  pargoli (il giardino è recintato). Se è una bella giornata potete approfittarne per fare pranzo al sacco.
Dopo mangiato recatevi al Ponte Vecchio e attraversatelo, mescolandovi alla folla onnipresente. Questo è il più antico e più famoso ponte di Firenze. Nel Medioevo era sede delle botteghe dei macellai, oggi al loro posto trovate negozi di orefici e gioiellieri.

Attraversato l’Arno raggiungete il Museo di Leonardo (QUI per i biglietti salta coda).
Dedicato al più grande genio di tutti i tempi, il museo prese il via nel 1953, quando un privato offrì del denaro per far costruire tutti i modellini delle macchine e delle invenzioni di Leonardo.
La visita divertirà non solo i tuoi bambini ma anche te, perché vi permetterà di immergervi nel fantastico mondo di Leonardo attraverso i disegni, i modelli e le illustrazioni. Il museo ospita  le ricostruzioni di alcune delle più interessanti macchine (da guerra, di ingegneria civile, del volo) progettate dal grande inventore, molte di esse a grandezza naturale e tutte funzionanti perfettamente
Terminata la visita passeggiare per le vie della zona e, se volete, fate una pausa per mangiare un gelato o una schiacciata toscana.
Quindi  concludete la serata arrivando fino in piazza Duomo per godervi lo spettacolo della cattedrale illuminata e concludete il vostro ultimo giorno cenando in uno dei tanti bei locali della zona.

Santa Maria del Fiore e il complesso del Duomo

Il suo nome allude al giglio, simbolo della città in cui si trova ed è una delle attrazioni principali di Firenze: è la cattedrale di Santa Maria del Fiore, terza chiesa più grande in Europa.
È infatti lunga 160 m, larga 43 m, il suo transetto si estende per 90 metri, mentre la cupola interna (dal pavimento alla lanterna) si innalza anch’essa per 90 m.
Iniziata da Arnolfo di Cambio nel 1296, venne portata a termine in quasi 150 anni. A testimoniare questo lungo lasso di tempo intercorso tra la posa della prima pietra e il completamento della cattedrale, rimangono le diversità di stile rilevate nelle sue diverse parti.


Santa Maria del Fiore,
con la sua Cupola del Brunelleschi insieme all’elegante Campanile di Giotto, che le sorge accanto e il Battistero di San Giovanni, valgono da soli un viaggio a Firenze. Proprio per questo le code all’ingresso sono molto lunghe.
Per evitare di perdere tempo facendo la fila ti consiglio quindi di acquistare il biglietto on line. Avrai diritto all’accesso prioritario al tutto il complesso del Duomo.
Ti ricordo che per salire sulla cupola del Brunelleschi è obbligatorio effettuare la prenotazione.
Potrai farlo dall’ingresso alla Cupola presso la biglietteria dell’Opera del Duomo.

Fai molta attenzione al modo in cui ti vestirai durante la visita: è infatti necessario rispettare il codice di abbigliamento (pena la possibilità di entrare), quindi niente maglie senza maniche o pantaloncini. Le ginocchia e le spalle devono essere coperte sia per gli uomini che per le donne.

Sul Lato nord-est della piazza del Duomo si trova il Museo dell’Opera del Duomo, oltre 6.000 metri quadrati di superficie, che ospitano 28 sale, distribuite su tre piani.
Restaurato nel 2015, qui sono conservate le opere d’arte originali che nel corso del tempo hanno decorato i suoi monumenti. Capolavori di MichelangeloDonatelloBrunelleschi, Ghiberti, solo per citarne alcuni. 

Visitare Firenze: il Museo Opera del Duomo

1. L’ESTERNO DI SANTA MARIA DEL FIORE

L’attuale facciata risale alla fine del XIX secolo. L’architetto che la progettò (Emilio De Fabris ) si ispirò ai fianchi della cattedrale, risalenti per la maggior parte al XIV secolo.
Nel fianco meridionale, in prossimità della tribuna si trova la Porta dei Canonici, realizzata in stile gotico antico alla metà del Trecento.
Degni di nota sono i 3 absidi progettati in modo da sembrare i petali di un fiore, il cui gambo è la navata centrale.
Dopo le absidi, sul fianco settentrionale c’è la Porta della Mandorla, dell’inizio del Quattrocento. si chiama così per via del rilievo della vergine racchiuso in una cornice a forma di mandorla. 

Visitare il duomo di Firenze

2. L’INTERNO DI SANTA MARIA DEL FIORE

L’interno della Cattedrale di Firenze, vasto e severo, contrasta con l’impatto visivo dell’esterno.
Sulla navata si sinistra vi sono due enormi affreschi dedicati a due condottieri al servizio di Firenze: Niccolò da Tolentino di Andrea del Castagno e Giovanni Acuto di Paolo Uccello.
Sotto la cupola una serie di affreschi del Vasari ritraggono il Giudizio Universale.
Sotto gli affreschi è situato il Coro ottagonale. Lungo il transetto invece si aprono le tre absidi, separate dalle due sagrestie e ognuna ripartita in cinque cappelle.
Assolutamente degne di nota sono le vetrate policrome, tra le più belle d’Italia, realizzate da Donatello, Andrea del Castagno, Paolo Uccello e Lorenzo Ghiberti.

L'affresco all'interno della cupola del duomo diFirenze

3. LA CUPOLA DEL BRUNELLESCHI

Quest’opera di alta ingegneria venne progettata da Filippo Brunelleschi ed è una delle cupole più grandi del mondo.
Costituita da due calotte di forma ogivale e collegate tra loro, è stata in grado di resistere ai fulmini, ai terremoti, al passare dei secoli e oggi come nel Quattrocento incanta chiunque la osservi da lontano.
Il diametro della cupola è di 45,5 metri, le stesse dimensioni dell’intero battistero. Per realizzarla il Brunelleschi impiegò ben 14 anni (dal 1420 al 1434).
La grandissima innovazione della sua costruzione fu quella di voltare la Cupola senza armature. Venne usata infatti una doppia volta con un’intercapedine di cui l’interna (dello spessore di oltre due metri) era realizzata con conci a spina di pesce, e aveva una funzione strutturale, (essendo autoportante) e quella esterna solo di copertura.
Sulla cupola c’è la lanterna, con copertura a cono, e la palla di rame dorato con la croce che contiene reliquie sacre, realizzata da Andrea del Verrocchio.
L’interno della cupola presenta affreschi sul tema del Giudizio Universale realizzati dal Giorgio Vasari e Federico Zuccari.

Visitare Firenze: il duomo e il campanile

4. IL CAMPANILE DI GIOTTO

Come Santa Maria del Fiore, è rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi. A base quadrata, il maestoso campanile è considerato il più bello d’Italia. Giotto progettò e iniziò la sua costruzione nel 1334, ma morì solo 3 anni dopo.
Proseguirono la sua opera Andrea Pisani e Francesco Talenti. Il Campanile di Giotto è alto 84,5 metri e si possono salire i suoi 414 scalini. La decorazione esterna a lunette dei primi due piani presenta bassorilievi sul tema della Creazione dell’uomo, per illustrare le sue varie attività.
I bassorilievi della seconda fascia ritraggono invece i pianeti, le Virtù Cardinali, le Arti e i Sacramenti. Le sculture che raffigurano i profeti e le sibille , nelle nicchie dei piani superiori, sono delle copie. Gli originali sono al Museo dell’Opera del Duomo.
In cima al campanile si trova una terrazza realizzata dall’opera di Francesco Talenti e che funge da tetto panoramico. Il Talenti portò a termine i Campanile nel 1359, dopo gli anni terribili della peste nera.

Gli hotel in San Giovanni

LOCANDA DEI POETI

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Il David di Michelangelo – 10 curiosità tutte da scoprire

Il David di Michelangelo è uno dei massimi capolavori di scultura di tutti i tempi, visitato da milioni di persone ogni anno.
Si trova alla Galleria dell’Accademia e raffigura David, l’eroe biblico  che sconfisse il gigante Golia abbattendolo con un colpo di fionda,  liberando così dal giogo dei Filistei il popolo di Israele.
Realizzato da Michelangelo Buonarroti tra il 1501 e l’inizio del 1504 da un blocco di marmo di Carrara, è alto più di 5 metri esclusa la base.
Una delle attrazioni più importanti di Firenze, il David ha una storia ricca di aneddoti e curiosità.
Io te ne propongo alcune, di cui forse non eri a conoscenza:

1. Simbolo di Firenze

Il David è il simbolo di Firenze, infatti la città si identificò con esso perchè mostrava la vittoria dell’uomo virtuoso di fronte al tiranno.
Simboleggia anche il carattere orgoglioso e indomabile di Firenze.

2. Le proporzioni del David

La statua rappresenta un’adolescente, ma la sua anatomia è particolare.
Ha infatti le braccia troppo lunghe e la testa troppo grossa per la sua età. Anche a mano destra in particolare e, su cui si possono vedere chiaramente le vene in rilievo, è decisamente grande e le natiche sono strette mentre le gambe molto separate. 
Ma non è un errore. Michelangelo infatti ha ingrandito o ridotto alcuni elementi con l’obiettivo di sottolineare alcuni particolari e lasciarne altri in secondo piano.
Così il David acquista maggiore espressività

Principali attrazioni di Firenze: il Davi d di Michelangelo

Cosa vedere a Firenze: il David. Foto di Lea Gerbaudo

3. Il marmo utilizzato

Il grandissimo blocco di marmo di Carrara che Michelangelo usò per realizzare la statua era già stato sbozzato piuttosto malamente 50 anni prima da Agostino Duccio, il quale aveva poi deciso di abbandonarlo.
Era talmente in cattive condizioni che nessun artista aveva più voluto mettervi mano. Ma questo non fermò il grande artista dall’accettare la sfida di trarne fuori una statua.

4. Le copie

Ci sono copie del David sparse in tutto il mondo, da Londra agli Stati Uniti (Kentucky).
Solo a Firenze ce ne sono due, una in Piazza della Signoria e una aPiazzale Michelangelo.

5. Un grande progetto

Il David faceva parte di un progetto più ambizioso che prevedeva la realizzazione di 12 figure dell’antico testamento che avrebbero dovuto trovare posto all’esterno della cattedrale di Santa Maria del Fiore.

6. Il rifiuto

In un primo momento il popolo rifiutò grandemente la statua al punto che durante il suo trasferimento, bande di contestatori lo presero più volte a sassate.

6. Il rifiuto

In un primo momento il popolo rifiutò grandemente la statua al punto che durante il suo trasferimento, bande di contestatori lo presero più volte a sassate.

7. Gli incidenti

La statua fu vittima di diversi incidenti nel corso del tempo. Il danno maggiore lo riportò il 26 aprile 1527 quando a Firenze, quando fuori da Palazzo Vecchio vennero lanciati mobili sui soldati da una folla di rivoltosi, una sedia colpì il braccio destro del David , spezzandolo in tre punti. Il braccio venne ricomposto tramite tre chiodi di rame.

8. La prima esposizione

La statua fu esposta per la prima volta l’8 agosto 1504. Fu necessario l’impiego di 40 uomini per spostarla sul posto e il viaggio durò 4 giorni.

9. La controversia

In un primo momento il David venne collocato in Piazza della Signoria con il volto rivolto verso Roma. Questa decisione provocò diverse polemiche perchè il fatto che la statua guardasse verso Papa Alessandro VI, il quale aveva dato asilo politico a Medici, scacciati dalla città per mano del governo di Firenze, non era molto apprezzato.

10. Il naso

Prima che l’opera venisse esposta si racconta che il gonfalone della repubblica Piero Soderino andò a fare visita a Michelangelo. E gli disse che secondo lui il naso del David era troppo grande e che se l’avesse ridotto un po’ la statua sarebbe stata più bella. Michelangelo, diplomaticamente, prima di salire sulla scala per sistemare il naso raccolse una manciata di marmo da terra e la tenne stretta in una mano. Raggiunta la testa della statua fece finta di scalpellare il naso e lasciò cadere i pezzetti di marmo prima raccolti.

Finito l’intervento chiese a Soderini se adesso il naso aveva le dimensioni giuste e questi li rispose che grazie alla sua acuta osservazione adesso la statua aveva raggiunto la perfezione. 

Dove si trova il David

La Cupola del Brunelleschi

Scommetto che non appena senti nominare la città di Firenze, la prima immagine che ti viene in mente è quella del Duomo, con la sua grandiosa Cupola del Brunelleschi che svetta superba ed elegantissima. Non mi sbaglio, vero? Ma quanto ne sai riguardo alla storia di questa incredibile opera architettonica, divenuta simbolo di una città e di un intero periodo storico come il Rinascimento?

La cupola venne progettata da Filippo Brunelleschi, affiancato da Lorenzo Ghiberti, che ideò una struttura a doppia calotta realizzabile senza l’utilizzo di centine.
Tra i due gusci si individua un intercapedine occupato da una scala di ben 463 gradini. In origine, permetteva di raggiungere la lanterna per ragioni di manutenzione, oggi ti garantisce una delle migliori  viste panoramiche sulla città di Firenze.
Il tutto è irrobustito da setti murari che svolgono una funzione analoga a quella dei contrafforti. Questo dava la possibilità di costruire di pari passo sia la calotta interna che quella esterna, appoggiando le impalcature necessarie ora all’una ora all’altra ed evitando così l’utilizzo delle centine.

Piccola curiosità: man mano che la struttura cresceva, salire e scendere dai ponteggi diventava sempre più difficile e pericoloso per gli operai.
Si decise così di organizzare una frugale locanda sulle impalcature, per permettere loro di mangiare e riposare brevemente senza dover scendere fino a terra, ottimizzando di conseguenza tempi e risorse.

Tornando alla struttura, la copertura della cupola è realizzata in laterizio, con i mattoni disposti a spina di pesce, che rendono il tutto più stabile attraverso un efficace distribuzione dei pesi.
Lo scheletro presenta invece la sezione dell’arco a sesto acuto. Viene da chiedersi il perché, siccome tale tipologia architettonica, protagonista del periodo gotico, era stata abbandonata sin dagli inizi del Rinascimento in favore dell’arco a tutto sesto.

La risposta è molto facile: l’arco ogivale, per la sua conformazione slanciata verso l’alto, garantisce una distribuzione delle forze più efficiente, affidando la maggior parte del peso alla componente verticale, riducendo notevolmente la spinta orizzontale e permettendo in questo modo la realizzazione di una struttura così grandiosa, altrimenti impossibile.
Per rendere ancora più stabile l’opera, vengono infine introdotte delle false tribune che fortificano le pareti che accolgono il grande peso della cupola.

Il Duomo

Che cosa possiamo dire, invece, della grande chiesa che sottosta alla cupola del Brunelleschi?
In origine, al posto della struttura che tutti noi conosciamo, in piazza Duomo sorgeva un’antica basilica paleocristiana affiancata ad un battistero di gusto romanico. Sull’onda del successo e della crescita sia economica che politica che Firenze conobbe nel XII secolo, si decise di ammodernare il principale luogo di culto della città, affidando il progetto della nuova chiesa ad Arnolfo di Cambio (architetto, tra l’altro, anche di Palazzo Vecchio).

Questi ideò una struttura a tre navate culminante con un innovativo corpo trilobato, che riassume in sé il transetto e l’abside, i quali individuano al centro uno spazio ottagonale analogo a quello del battistero esterno. In queste strutture possiamo metaforicamente individuare l’ideale percorso attraverso la religione del fedele: vediamo l’inizio della vita cristiana, sancito dal battesimo, all’interno del battistero, la sua vita, collocata lungo le navate ed infine la sua morte e la speranza della resurrezione e del Regno dei Cieli, che Arnolfo di Cambio immagina corrispondere alla cupola, che assimila alla volta celeste.

Se andiamo ad osservare oggi il nostro Duomo, però, non possiamo non notare come l’ottagono individuato dalla cupola sia molto più ampio rispetto a quello del battistero. La responsabilità è da attribuire a Francesco Talenti, che, cavalcando l’onda d’entusiasmo per la crescita economica, intervenne anni dopo, a cantiere già avviato, sul progetto di Arnolfo, ingrandendo la struttura, ma mettendo i suoi contemporanei di fronte ad un problema non da poco: a causa della peste scoppiata nel 1348 non si trovavano più artigiani in grado di costruire le centine per la realizzazione di archi e cupole e nessuno sapeva come costruire una struttura così grandiosa.
Così, per lungo tempo il Duomo rimase privo della cupola, fino all’arrivo di Filippo Brunelleschi.

Dove si trova

Cosa vedere a Firenze in 2 giorni

Se avete in programma di visitare Firenze in 2 giorni e non volete perdere nessuna delle sue attrazioni principali , vi consigliamo di seguire le tappe del nostro itinerario. 
Riuscirete a farvi un’idea dell’incredibile bellezza della città e di quanto ha da offrire ai suoi visitatori.
Le migliori attrazioni sono tutte ad una distanza che potete percorrere a piedi, perciò non avrete nessun problema.

Sentitevi però liberi di adattare l’itinerario ai vostri tempi e alle vostre esigenze e di decidere dove andare e cosa fare.

 

PRIMO GIORNO

  • Santa Maria Novella
  • Santa Maria del Fiore
  • Battistero di San Giovanni
  • Cupola del Brunelleschi
  • Campanile di Giotto
  • Chiesa di Orsanmichele
  • Fontana del Porcellino
  • Ponte Vecchio
  • Palazzo Pitti
  • Giardini di Boboli

1. Santa Maria Novella

Vi consigliamo di iniziare l’itinerario per visitare Firenze in 2 giorni dalla Chiesa di Santa Maria Novella, uno splendido edificio gotico con facciata rinascimentale realizzata da Leon Battista Alberti.

Fondata dall’ordine domenicano a partire dal 1242, è una delle più belle chiese di Firenze.

Cosa vedere a Firenze: Santa Maria Novella

Se non volete perdere tempo facendo la coda all’ingresso vi conviene prenotare i biglietti on line.

È aperta lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, sabato 9.30 -17.30, venerdì 11.00 -17.30, domenica e festività religiose 13.00-1730.
La biglietteria chiude un’ora prima.

2. Santa Maria del Fiore

Da qui proseguite verso Piazza del Duomo, dove troverete ad aspettarvi l’imponente mole della Cattedrale di Santa Maria del Fiore  e il Battistero di San Giovanni.
Rimarrete stupiti di fronte all’ordinata vivacità della sua facciata realizzata in marmo rosa, bianco e verde.

Cosa vedere a Firenze in 2 giorni: il duomo

L’edificio venne iniziato da Arnolfo di Cambio nel 1296 e ci vollero quasi 150 anni per completarlo.

La cattedrale è lunga 153 metri e larga 38, mentre il transetto si estende per ben 90 metri.
L’ingresso è dal portone destro della facciata. Per i disabili l’entrata è invece dalla Porta dei Canonici che si trova sul lato dietro al campanile.

Per entrare a visitare la Cattedrale di Santa Maria del Fiore ricordatevi di indossare un abbigliamento adatto ad un luogo di culto, altrimenti non vi faranno entrare.
Perciò niente gambe e spalle scoperte, sandali, cappelli e occhiali da sole!

Il Battistero di San Giovanni a Firenze, nell'elenco di cosa vedere a Firenze
Il complesso del Duomi di Firenze. Biglietti on line per saltare la coda

3. Cupola del Brunelleschi e Campanile di Giotto

Ma ciò che soprattutto fa venire le vertigini a chi le guarda sono la Cupola del Brunelleschi e il Campanile di Giotto, capolavori assoluti dell’arte.
Il primo per la sua mole enorme, l’altezza incredibile e la tecnica all’avanguardia che ne fa ancora oggi uno degli enigmi della storia dell’architettura.

Il secondo per la sua eleganza, lo stile snello e le favolose decorazioni.
Il campanile termina con una terrazza panoramica da cui si gode una splendida vista, così come dalla cupola (si sale per 463 scalini). Naturalmente la coda per visitare il complesso è infinita.
Se volete saltarla vi consigliamo di acquistare il biglietto on line.

Vi segnaliamo che l’accesso alla Cupola del Brunelleschi è consentito solo su prenotazione obbligatoria da effettuarsi presso la biglietteria di Piazza San Giovanni 7/r.

Camminando vedrete che subito sulla vostra destra si apre Piazza della Repubblica, costruita negli anni che seguirono l’Unità d’Italia.
In questo luogo, oggi diventato una piazza moderna e ariosa, gli antichi romani costruirono il loro foro nel 57 d.c ed è quindi il sito più antico della città.

4. Chiesa di Orsanmichele

Proseguendo verso l’Arno sulla sinistra vedrete la Chiesa di Orsammichele, dalla mole imponente e dalla  forma non comune. 
Il nome attuale ricorda il convento preesistente, dedicato a San Michele. Al suo posto furono edificate le logge destinate al mercato del grano. Dopo l’incendio del 1304 venne ricostruito più grande e nel 1380 venne chiuso il pianterreno che più tardi diventò una chiesa a due navate.
Furono poi costruiti altri due piani, molto alti, destinati ad essere magazzini per il grano.

5. Fontana del Porcellino

Di qui andate avanti verso la Loggia del Mercato nuovo fino ad arrivare alla Fontana del Porcellino. Raffigura un cinghiale che si dice porti fortuna ed è simbolo della città.
Si tratta della copia di bronzo voluta da Cosimo II de Medici (per abbellire Palazzo Pitti) della copia marmorea (ora agli Uffizi) di un originale ellenistico che Papa Pio IV donò a Cosimo I nel 1560.

6. Ponte Vecchio

Continuate la vostra passeggiata fino a Ponte Vecchio, il ponte più famoso di Firenze.
È uno dei luoghi più tipici e noti della città, affollato di negozi di orafi e argentieri e… turisti!

Al di sopra delle botteghe e delle arcate passa il Corridoio Vasariano, il passaggio privato dei Medici che univa Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti.
Fermatevi per pranzo in zona, scegliete voi se prima o dopo aver attraversato Ponte Vecchio.

Visitare Firenze in 2 giorni: Ponte Vecchio

 

7. Palazzo Pitti e Giardini di Boboli

Dopo aver mangiato ed esservi riposati un po’, rimettetevi in moto.
Cominciate il pomeriggio di questo primo giorno del tour per visitare Firenze in 2 giorni con la visita a Palazzo Pitti (Biglietti on line per saltare la coda).
Fatto costruire da Luca Pitti per fare invidia ai Medici e agli Strozzi, è il più grande palazzo fiorentino.

La sua facciata è infatti lunga 200 metri e alta più di 30.
All’interno del palazzo, oltre all’ingresso per il meraviglioso Giardino di Boboli, ci sono diversi musei: la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli argenti, che mette in mostra alcune delle migliori opere dell’oreficeria fiorentina, il Museo del Costume, il Museo delle Porcellane e il Museo delle Carrozze, visitabile solo su prenotazione.

Ovviamente non potrete vederli tutti. Noi vi consigliamo di vedere la Galleria Palatina, che raccoglie la maggiore fra le raccolte principesche conservate intatte fino a oggi o la Galleria d’Arte Moderna che occupa trenta sale in cui sono esposte circa 2000 opere dal XVIII secolo al 1920.

Palazzo Pitti, tra le attrazioni di Firenze

8. Giardini di Boboli

Finita la visita passate il resto del pomeriggio nel Giardino di Boboli (biglietti on line per ingresso salta coda), primo vero esempio di giardino all’italiana.
Ospita numerosissime opere di scultura di ogni epoca e alcune costruzioni in vario stile.

Dai giardini si gode di una vista stupenda di Firenze dall’alto. Approfittatene per fare delle foto. Da qui non mancano di certo gli scorci suggestivi!

Concludete la serata del vostro primo giorno dell’itinerario per visitare Firenze in 2 giorni in uno dei tanti locali della zona.

I Giardini di Boboli a Firenze

Visitare Firenze: i Giardini di Boboli. Foto: Lea Gerbaudo

SECONDO GIORNO

  • Uffizi
  • Piazza della Signoria
  • Palazzo Vecchio
  • Basilica di Santa Croce 

1. Uffizi

Questa mattinata del tour per visitare Firenze in 2 giorni comincia dalla visita degli Uffizi.
Progettato e costruito dal Vasari nella seconda metà del XVI secolo per Cosimo I De Medici, il palazzo degli Uffizi in origine ospitava le 13 principali magistrature del ducato di Firenze.

Galleria degli Uffizi di Firenze. Biglietti on line salta coda

Oggi la Galleria degli Uffizi è uno dei più importanti musei italiani e uno dei più conosciuti a livello mondiale.
La collezione ospita molti capolavori di Michelangelo, Leonardo da Vinci, Paolo Uccello, Botticelli, Piero della Francesca ed altri grandi artisti dell’arte italiana.

Al primo piano si trova il Corridoio del Vasari, che serviva ai Medici per spostarsi dalle stanze di casa agli uffici di Palazzo Vecchio senza uscire di casa.
Prima di lasciare il museo affacciatevi sulla sua terrazza, il giardino pensile della Famiglia Medici che si trova sulla Loggia dei Lanzi, a pochi metri dalla facciata di Palazzo Vecchio.
Terminata la visita fate una pausa per mangiare e per ricaricare le batterie.

2. Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio

Una volta pranzato e riprese le forze, andate alla volta di Piazza della Signoria, da sempre centro della vita politica fiorentina e circondata da alcuni degli edifici più famosi della città.
Questo luogo é senza dubbio in cima alla lista di cosa vedere a Firenze.

Palazzo Vecchio, una delle maggiori attrazioni da visitare a Firenze
La fontana del Nettuno in piazza della signoria a Firenze

La piazza, “sorvegliata” dal bellissimo Palazzo Vecchio, è una vera e propria galleria di sculture a cielo aperto.
Qui infatti si trovano, tra le altre, le copie del famosissimo David di Michelangelo (l’originale è conservata nella Galleria dell’Accademia), capolavoro della scultura mondiale e uno dei simboli di Firenze.
Oltre a quella del Marzocco (il leone araldico fiorentino) realizzata da Donatello, il Perseo del Cellini e la fontana del Nettuno di Ammannati (chiamata dai fiorentini il Biancone).

Se siete instancabili e ne avete ancora voglia, potete entrare e visitare il Museo di Palazzo Vecchio. Diversamente potete ammirarlo solo da fuori.
Dopo esservi riempiti gli occhi di tanta bellezza, proseguite per l’ultima tappa del tour: la Basilica di Santa Croce, che troverete non lontano.

3. La Basilica di Santa Croce

La basilica di Santa Croce è uno dei complessi architettonico-religiosi più importanti della storia dell’arte e massima espressione del gotico fiorentino. 
Venne costruita da Arnolfo di Cambio a partire dal 1295. Vi parteciparono, nel corso del Trecento, anche Cimabue e Giotto con i loro affreschi. Nel Cinquecento il Vasari imbiancò e distrusse gli affreschi delle navate.
In questa chiesa sono sepolte le “Itale glorie”: Michelangelo, Macchiavelli, Galileo, Foscolo, Marconi, Rossini, solo per citarne alcuni.

La facciata della basilica si apre sulla grande piazza  Santa Croce. In origine, questa aveva al centro la statua di Dante Alighieri, spostata poi a sinistra del sagrato.
Con la visita a quest’attrazione si conclude vostro itinerario per visitare Firenze in 2 giorni.
Cosa vedere e cosa fare a Firenze non sarà più un segreto!

Come arrivare a Firenze

Firenze è perfettamente collegata con le principali città d’Italia e d’Europa. Perciò, raggiungere la città toscana non sarà affatto un problema.
In treno, in auto o in aereo, le opzioni non mancano. A voi la scelta!

In treno

Sicuramente il mezzo più pratico per poter arrivare nel centro di Firenze. Le stazioni principali sono 2

  • La stazione di Santa Maria Novella: si trova  vicinissima al centro storico e al Duomo ed è collegata a diverse altre città nei paraggi tramite una rete di bus.

    Alla stazione arrivano anche i principali treni veloci (Italo Treno e Frecciarossa) che collegano Firenze con le principali città italiane.
    Si fermano qui tutte le principali linee di bus urbane dell’ ATAF, ( Azienda Trasporti dell’Area Fiorentina).

  •  La stazione Firenze Campo di Marte:  è appena fuori le vie principali della città che racchiudono il centro storico di Firenze ed è a pochi minuti dallo stadio locale, dove si svolgono le partite di calcio della squadra cittadina e, nel periodo estivo, gli  eventi musicali.

    In questa stazione vengono indirizzati un numero sempre crescente di treni nazionali ed internazionali e si fermano le linee  dei bus 12 e 13 e, vicino, il 6, 10, 20 33.

Le due stazioni sono ben collegate da diversi treni, che facilitano i collegamenti tra periferia e  centro.

In aereo

L’aeroporto Amerigo Vespucci é poco distante dal centro storico cittadino (soli 4 km) ed è ben servito sia dai mezzi pubblici che privati.
È anche collegato strategicamente a numerose città europee.
In questo modo si può raggiungere Firenze facilmente e rapidamente da qualsiasi parte d’Europa.

Inoltre, è attivo un bus-navetta chiamato “Vola in Bus” che fa parte della rete dei trasporti pubblici locali (è gestito da Busitalia). Porta direttamente dall’aeroporto alla stazione centrale di Firenze Santa Maria Novella. Le corse partono ogni mezz’ora.

In macchina

È il mezzo meno comodo per raggiungere il cuore di Firenze.
Il centro storico, infatti, che racchiude le principali attrazioni della città, è delimitato da una ZTL e, pertanto, non accessibile alle macchine.

Se decidete di utilizzare l’auto, vi conviene cercare alloggio che sia dotato di un parcheggio dove poter lasciare la macchina e andare alla scoperta della città a piedi.

Se il vostro albergo non ha il garage potete sempre affidarvi ad uno dei numerosi garage a pagamento.
Anche nel caso che la vostra sistemazione sia in periferia vi conviene lasciare la macchina e raggiungere il centro con i mezzi pubblici.

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Ponte Vecchio – Curiosità

Simbolo di Firenze per antonomasia, Ponte Vecchio è una delle attrazioni principali della città, che non può essere esclusa dall’itinerario di visita.
Attraversa il fiume Arno nel suo punto più stretto e rappresenta il primo e più antico ponte di Firenze. Risale infatti all’epoca romana, quando venne realizzato in legno, e nel corso del tempo fu più volte danneggiato.
L’ultimo danneggiamento è datato 3-4 novembre 1333. Nel 1345,  fu ricostruito d’allievo di Giotto, Taddeo Gaddi, su tre arcate, più profonde e più resistenti all’impeto dell’acqua.
La sua bellezza gli portò fortuna.
Si racconta infatti che, grazie ad essa, durante la seconda guerra mondiale, Hitler lo risparmiò dai bombardamenti del 1944.

Di seguito ti riporto alcune curiosità di cui forse non eri al corrente e che ti permetteranno di visitare Ponte Vecchio scoprendone tutti i segreti.

1. La meridiana

In alto, sull’angolo della bottega che delimita la terrazza ovest dove si trova il busto di Benvenuto Cellini, c’è una meridiana particolare, a forma di mezzaluna, che rappresenta l’ultima testimonianza del ponte trecentesco.

L’iscrizione sul basamento dell’orologio solare spiega che venne collocato nel 1345 in occasione della ricostruzione del ponte.

2. Le arcate ribassate

Ponte Vecchio fu il primo ponte in cui vennero usati nella sua costruzione (del 1345 ad opera di Taddeo Gaddi) i valichi ad arco ribassato.

Questa tecnica del tutto nuova, permise di avere meno campate (tre al posto di cinque) e più grandi. In questo modo detriti e le piante che avrebbero potuto distruggere il ponte, potevano fluire con più facilità.

Lungo tutto il suo passaggio è fiancheggiato da due file di botteghe artigiane, ricavate in portici chiusi. Ai quattro angoli della costruzione erano situate 4 torri che ne controllavano l’accesso.

3. La Torre dei Mannelli

All’estremità sud del ponte, il Corridoio Vasariano gira attorno ad una torre, quella dei Mannelli, unica sopravvissuta delle 4 che erano agli angoli a difesa della costruzione.

La Famiglia Mannelli fu la sola che fece opposizione al passaggio del Corridoio attraverso la loro proprietà. Così facendo costrinsero il Vasari a progettare questo tratto completamente a sbalzo su mensole per aggirare la torre.

4. Le botteghe di Ponte Vecchio

Visitare Firenze in 3 giorni: le botteghe di Ponte Vecchio

Foto di Anna Berardengo

Nel periodo medievale era sede di botteghe di macellai e verdurieri. Era infatti stato imposto dall’autorità cittadina che i macellai vi si riunissero per preservare la pulizia delle case del centro ed evitare così gli odori e gli scarti delle carni che venivano trasportate dalle strade all’Arno.

Dopo la costruzione del Corridoio Vasariano , nel 1565, si trovò inopportuna la presenza di queste botteghe e nel 1593 si decise di sfrattare i macellai, concedendole invece agli artigiani e agli orafi, attive ancora oggi.

5. Il Corridoio Vasariano

Costruito nel 1565 da Giorgio Vasari per Cosimo I De’ Medici il corridoio, lungo circa un chilometro, che passa sopra il ponte, metteva in comunicazione il centro politico e amministrativo di Palazzo Vecchio, con Palazzo Pitti, che ai tempi era ancora abitazione privata dei De’ Medici.

Durante il periodo della liberazione, il Corridoio Vasariano fu l’unico modo di passare dalla parte nord alla parte su di Firenze.

6. Le finestre di Mussolini

Nello slargo centrale del ponte si trovano le grandi finestre fatte realizzare nel 1939 da Benito Mussolini in occasione della visita di Hitler a Firenze. Queste gli avrebbero permesso di ammirare il panorama della città verso Ponte Santa Trinità.
Si dice che egli fu colpito da questa vista e dispose di non bombardarlo nel 1944.

Se vuoi goderti uno spettacolo veramente romantico, quando il sole comincia a tramontare vai al Ponte Santa Trinità.
Quando la luce comincia ad affievolirsi, girati verso Ponte Vecchio ad est e vedrai le luci delle antiche oreficerie scintillare sulle acque dell’Arno, che diventano via via più scure.

Ponte Vecchio è uno dei simboli di Firenze e sicuramente uno dei più bei ponti d’Italia, insieme al Ponte dei sospiri a Venezia, a Ponte Sant’Angelo a Roma, al Ponte Coperto a Pavia e al Ponte di Castelvecchio a Verona.

La storia

Un primo attraversamento in legno risale già all’epoca romana, ma si trovava più a monte rispetto alla costruzione attuale.
Dopo la piena del 1177 il ponte venne ricostruito, ma spostato più a valle. Subì poi dei danni durante le alluvioni del 1200 e 1250 e spazzato via da quella del 1333.
Fu ricostruito tra il 1339 e il 1345 su progetto di Taddeo Gaddi (altri ipotizzano di Neri di Fioravante o Domenico da Campi).
Nel 1665 Giorgio Vasari edificò il Corridoio Vasariano per collegare Palazzo Vecchio alla casa dei Medici.

Nel Settecento si iniziarono ad usare le caratteristiche madielle, le vetrine sporgenti dotate di chiusure ribaltabili.
All’Ottocento risalgono invece alcune riconfigurazioni delle vetrine e la trasformazione della via interna in galleria coperta.
Nel 1938 Mussolini commissionò la costruzione delle ampie finestre panoramiche al centro del ponte in occasione della visita di Hitler.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale vennero realizzate importanti opere di consolidamento all’insieme della struttura.

Nel 1966 una nuova alluvione danneggiò il ponte che venne subito dopo restaurato.

Visita a Palazzo Vecchio

Chi visita Palazzo Vecchio non si pente di averlo inserito come tappa del suo itinerario per visitare Firenze. E’ infatti una delle attrazioni principali, simbolo della città e sicuramente un must see imprescindibile, anche solo se si viene a Firenze per un giorno.
Se siete fan di Dan Brown e avete letto Inferno, non potete perdervi Palazzo Vecchio, perché è uno dei luoghi dove è stato girato il film tratto dal romanzo.

STORIA

Visitare Firenze: l'imperdibile Palazzo Vecchio

Foto di Anna Berardengo

Noto in precedenza come Palazzo della Signoria, venne costruito da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314 ed è la sede storica del governo fiorentino.
Fatto edificare per i priori che governavano Firenze, divenne famoso come palazzo della Signoria perchè così si chiamava la suprema magistratura della città.

Nel 1540 Cosimo I de’ Medici si trasferì qui dal Palazzo Medici e e la fece quindi diventare la sua residenza e la sede del governo. Cosimo affidò poi al Vasari il compito di apportare modifiche all’interno, creando nuovi appartamenti e decorazioni che lo arricchissero. La moglie di Cosimo I, Eleonora di Toledo, però non lo amava molto e preferì acquistare Palazzo Pitti.

Passò un po’ di tempo prima che le modifiche a quest’ultimo fossero finite (nel mentre Eleonora morì) ma la famiglia si trasferì lo stesso nel 1549. Così Palazzo della Signoria venne chiamato Palazzo Vecchio.

GLI INTERNI

1. SALONE DEI CINQUECENTO

Palazzo Vecchio a Firenze - Salone dei Cinquecento

Chi visita Palazzo Vecchio, entrando da Piazza della Signoria, accede prima alla corte, che Michelozzo modificò nel 1470 secondo lo stile di inizio Rinascimento. Un secolo dopo, quando Francesco de’ Medici sposò Giovanna d’Austria, vennero aggiunte le decorazioni con le vedute dell’impero asburgico.
Da qui si passa nel Cortile della Dogana, a lato del quale si trova la biglietteria. Attraverso una scalinata si sale al bellissimo Salone dei Cinquecento, creato all’interno dell’edificio originale nell’ultimo decennio del Quattrocento per ospitare il Consiglio dei Cinquecento, che si era formato sotto la repubblica del Savonarola. Più tardi venne trasformata da Cosimo I in una magnifica ostentazione del suo potere. All’incirca attorno al 1560 il soffitto venne sollevato di ben 7 metri e decorato dal Vasari.

2. QUARTIERI

Dal Salone dei Cinquecento si entra poi nel Quartiere di Leone X, che porta questo nome dal Papa dei Medici. Salendo al piano superiore si passa nel Quartiere degli elementi, una serie di stanze e terrazze dedicate a divinità pagane. Quella di Giunone ospita la scultura originale del Putto col delfino del Verrocchio.

Da questa stanza un passaggio sopra il Salone dei Cinquecento conduce al Quartiere di Eleonora, gli appartamenti della moglie di Cosimo I. la parte più bella è la cappella di Eleonora subito a destra accanto all’entrata. Attraversando diverse altre sale si arriva alla Sala dell’Udienza, dove i priori amministravano la giustizia nella Firenze medievale.

Visita a Palazzo Vecchi a Firenze: la Sala del Giglio

La visita Palazzo Vecchio porta poi alla Sala dei Gigli che prende il nome dal fatto che tre pareti sono decorate con gigli, il simbolo della monarchia francese (La francia aveva sempre dimostrato benevolenza nei confronti di Firenze). Sulla parete di fondo si trova l’affresco di Domenico Ghirlandaio. La sala inoltre ospita il gruppo bronzeo originale della Giuditta e Oloferne di Donatello.

Vicino a questa stanza c’è la cancelleria, dove per un breve periodo lavorò Machiavelli. A lato della Sala dei Gigli si trova invece la splendida Sala delle Carte Geografiche, con le pareti ricoperte da carte del XVI secolo che raffigurano tutto il mondo conosciuto.
Uscendo dalla Sala dei Gigli è possibile salire le scale fino agli spalti merlati da cui si godono bei panorami di Firenze.

Dove si trova

Gli hotel in questa zona

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Piazzale Michelangelo – La vista panoramica più bella di Firenze

Piazzale Michelangelo si trova una collina a sud del centro storico, sulla riva sinistra dell’Arno.
É il punto panoramico più bello i Firenze. Di qui avrete una vista magnifica sulla città e su tutte le sue attrazioni.
Dal duomo a Duomo a Palazzo Vecchio, dalla basilica di Santa Croce a Ponte vecchio, con un solo sguardo potrete individuare tutti i monumenti principali.

Com’è fatto

La realizzazione, su disegno di Giuseppe Poggi , risale al 1869 e faceva parte di un progetto di riqualificazione della zona.
Dal 1865 Firenze era infatti era diventata quell’anno capitale d’Italia (lo sarebbe stata fino al 1871) ed era al centro di un rinnovamento urbanistico, chiamato Risanamento di Firenze.
Questo previde l’abbattimento delle antiche mura di Firenze e al loro posto, prendendo spunto da Parigi, si realizzarono i viali di circonvallazione che culminano in Piazzale Michelangelo.
Il piazzale ospita le copie di diverse opere custodite a Firenze. In primo luogo la riproduzione in bronzo del David di Michelangelo che potrete ammirare proprio al centro. 
Poi le copie di bronzo delle quattro allegorie delle Cappelle Medicee di San Lorenzo, che si trovano ai piedi della statua. Le originali sono scolpite in marmo bianco.
Alle spalle dello slargo domina una loggia in stile Neoclassico, al cui interno oggi si trova un ottimo ristorante panoramico.
Nel progetto originario, qui avrebbe dovuto esserci un museo delle opere di Michelangelo che, però non vide mai la luce.
Nelle intenzioni dell’architetto fiorentino infatti il piazzale doveva essere un monumento per la celebrazione di Michelangelo.

Se ci farete caso, vi accorgerete che sul muro al di sotto della loggia c’è un’epigrafe che ricorda l’opera di chi l’ha costruita e in cui si legge: “Giuseppe Poggi architetto fiorentino volgetevi attorno ecco il suo monumento MCMXI”


Come raggiungerlo

Potete arrivarci in diversi modi

  1. A piedi: ci sono tre possibilità. La prima, più facile, è percorrere viale Michelangiolo, imboccandola da viale Ferrucci. Ci si impiega circa 25-30 minuti. 
    La seconda parte da Piazza Poggi e ci si impiega circa 15 minuti salendo le scalinate monumentali, chiamate Rampe del Poggi. É più impegnativo della prima opzione ma anche molto scenografico.
    La terza possibilità è la più faticosa. Uscite dal centro di Firenze dalla porta di San Miniato, nella piazzetta omonima del quartiere di Oltrarno, e salire per via del Monte alle Croci.
    Qui dopo pochi metri c’è una scalinata che conduce all’ingresso del giardino delle Rose. Da lì proseguite fino ad arrivare al piazzale Michelangelo. Ci si impiega 10-15 minuti.
  2. In auto:  si percorre il viale Michelangelo. Per chi preferisce questa comodità è molto facile trovare parcheggio gratuito nelle zone vicine alla piazza.
  3. Con i mezzi pubblici: è una valida alternativa. Gli autobus n. 12 o 13 dalla stazione di Santa Maria Novella, impiegano circa 20 minuti (senza traffico).

Da questo punto, se salite ancora per un po’, potete arrivare fino all’abbazia di San Miniato al Monte.
Dal suo sagrato, avrete un’altra splendida vista panoramica di Firenze.
Costruita tra il 1100 e il 1300, esternamente ha una ricca decorazione in marmo bianco e verde.
La cripta conserva le reliquie di San miniato e l’interno della chiesa custodisce diverse opere di arte sacra da non perdere.

Da Piazzale Michelangelo potete raggiungere anche un altro luogo da no perdere: il Giardino delle Rose.
Lo trovate al di sotto della piazza, in viale Giuseppe Poggi.
É aperto tutti i giorni (tranne Natale e Capodanno) dalle 9 del mattino al tramonto. Anche di qui la vista è di quelle da togliere il fiato.
Il momento migliore per apprezzarlo durante la fioritura delle oltre mille varietà di rose, di cui circa 350 molto antiche.
Sparse per il parco troverete le opere dell’artista belga Folon e un giardino giapponese, dono della città gemellata di Kyoto al Comune di Firenze.

Curiosità

  • La copia del David di Michelangelo fu portata al centro della piazza nel 1873.
    Per farlo vennero impiegate nove coppie di buoi.
  • Il giardino è aperto tutti i giorni solo dal 2011, cioé da quando la vedova di Jean-Michel Folone ha donato alla città di Firenze le opere del marito, morto nel 2005.
    Prima era aperto solo nei mesi di maggio e giugno, periodo della fioritura delle rose. 

Attrazioni nelle vicinanze

Ai piedi del piazzale si trovano i l museo Bardini, che ospita grandi ceramiche di Della Robbia, manufatti greci e romani e alcune opere di Donatello e Casa Buonarroti, fatta costruire dai suoi parenti in sua memorie e diventata poi un museo con archivi, biblioteche ricca collezione di opere, modelli e schizzi dell’artista.

Il Belvedere di Firenze é una tappa obbligatoria per chi viene a fare un tour nella città toscana.
Perciò se decidete di visitare Firenze in 3 giorni (o qualunque sia la durata del vostro soggiorno!) non dimenticate di inserirlo nel vostro itinerario.

Parole chiave: piazzale Michelangelo Firenze

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Palazzo Vecchio – Alcune interessanti curiosità


Palazzo Vecchio
con la sua Torre di Arnolfo (94 metri di altezza) dalle splendide merlature, insieme a Santa Maria del Fiore e al David di Michelangelo è da sempre il simbolo della città di Firenze.
Noto in precedenza come Palazzo della Signoria, Palazzo Vecchio, venne fatto edificare da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314, ed è stato sempre la sede storica del governo Fiorentino
Nel periodo in cui Firenze è stata capitale d’Italia (dal 1865 al 1871) l’edificio ha ospitato il Parlamento Italiano e prima dell’Unità d’Italia, per secoli ha rappresentato la sede del Granducato di Toscana e della Signoria del Medici.
Oggi è sede centrale e museo del Comune di Firenze.
È assolutamente tra le attrazioni principali da vedere se decidete di visitare Firenze.

Sono tante le curiosità che riguardano Palazzo Vecchio che forse vi farà piacere sapere.
Qui di seguito vi proponiamo un piccolo elenco delle curiosità principali da scoprire.

1. Il cambio della Guardia

Anche Palazzo Vecchio ha la sua cerimonia del cambio della Guardia
Negli anni dell’assedio del 1529/30, quando Carlo V volle riportare in città i de Medici assediando la città, Firenze aveva un proprio esercito cittadino.
Palazzo Vecchio veniva protetto da un gruppo militare dell’Esercito della Repubblica Fiorentina: erano i Fanti di Palazzo, all’occasione sostituiti dai numerosi diversi altri gruppi militari.

Si può assistere alla cerimonia del cambio della guardia (orario 9.00 – 10.00 – 11.00 – 12.00 – 13.00) o la prima domenica del mese o in occasione della domenica metropolitana (un’ampia offerta di visite e attività nei Musei Civici Fiorentini).
Il cambio della guardia si svolge così:

  • Il Gonfalone di Firenze o del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina si posiziona al centro dell’Arengario
  • due Militi armati vengono posizionati ai lati dello stesso a Guardia del Simbolo Cittadino e del Palazzo del Potere
  • il Capitano e un Ufficiale completano la Guardia
  • A scandire la cerimonia ci sono il rullo imperiale dei Tamburini, gli squilli di Chiarine, i movimenti sincronizzati all’usanza militare dell’epoca.

2. Il volto di Michelangelo

Sulla sinistra della rampa di accesso a Palazzo Vecchio, al di là del gruppo di sculture raffiguranti Ercole e Caco, si può scorgere il volto di un uomo di profilo, realizzato in maniera non molto definita.

La tradizione vuole che l’autore sia Michelangelo. Su chi sia l’uomo ritratto ci sono diverse ipotesi: o che fosse un condannato a morte o un suo debitore che lo infastidiva particolarmente.
Quel che certo però è che non tutti potevano scolpire qualche cosa sul muro di un palazzo così importante e che quindi l’autore fosse qualcuno su cui la guardia avesse potuto sorvolare.

3. La Madonna dell’Ufo

Nella sala si Ercole è conservata una Madonna col Bambino e San Giovannino di cui si discute l’attribuzione.
È chiamata popolarmente la Madonna dell’Ufo a causa di un oggetto volante non ben identificato che è dipinto sul cielo sullo sfondo.
È qualche cosa di grigio con raggi dorati al quale guardano due personaggi sullo sfondo. Rappresenta una delle fonti iconografiche più antiche citate nel campo dell’ufologia.

4. Il municipio della città di Fürth

Il municipio della città di Fürth in Germania, costruito tra il 1840 e il 1844 vuole essere unimitazione di Palazzo Vecchio.

5. È asimmetrico

Una cosa molto strana per il periodo. Infatti sul lato sinistro del palazzo sono presenti 3 file di finestre mentre sull’altro no.
Questo si spiega perché da una parte vennero abbattute diverse case, mentre dal lato degli Uffizi non c’era spazio perché c’era la chiesa di San Piero di Schieraggio che venne poi distrutta.

6.Le merlature di Palazzo Vecchio

Il ballatoio presenta merlature guelfe, mentre la Torre di Arnolfo ha merlature a coda di rondine, perciò ghibelline.
Questo fatto risulta strano perché nel periodo in cui fu ultimata la torre i Ghibellini erano stati definitivamente esiliati dalla città.

7. Le finestre

Quelle in corrispondenza della torre risultano murate, perché quest’ultima, che parte direttamente dal terreno, fu costruita su una casa torre che apparteneva alla famiglia Vacca.
In onore di questa famiglia, oggi rimane la via di fronte a Palazzo Vecchio dal nome Via Vacchereccia

Palazzo Vecchio a Firenze: alcune curiosità

 

8. La battaglia di Anghiari di Leonardo

La battaglia di Anghiari,che Leonardo dipinse nel Salone dei Cinquecento sarebbe nascosta da una intercapedine dietro il muro su cui Giorgio Vasari nel XVI realizzò l’affresco Battaglia di Marciano della Chiana. Il Vasari lo avrebbe fatto proprio per preservare l’opera del grande maestro.
L’esistenza di questo escamotage messo in atto dal Vasari parrebbe provata dalla presenza di una strana scritta che appare nel dipinto la Battaglia di Marciano.
Su uno degli stendardi portati dai soldati compare infatti la scritta CERCA TROVA.
Questo particolare viene anche ripreso nel libro di Dan Brown, e del film ad esso ispirato, Inferno.

9. La torre

Come mai la torre di Palazzo Vecchio, invece di essere affiancata alla struttura principale come tradizionalmente accade, è collocata all’interno della corte centrale?
Il palazzo pubblico sorge in un lotto precedentemente destinato ad altri edifici e la torre sfrutta le fondamenta di una struttura preesistente, alla quale si è sostituita.
Il resto del palazzo è poi sorto intorno ad essa, secondo il progetto di Arnolfo di Cambio, che ha deciso di trarre vantaggio dalla base già costruita per creare una struttura innovativa e rara nel suo genere.

10. Palazzo Vecchio e la sezione aurea

L’intero progetto di Palazzo Vecchio è stato eseguito tenendo presenti i principi architettonici della tradizione classica, ovvero la perfezione data dall’equilibrio visivo e il rigore matematico, che nel XIV secolo venivano lentamente riscoperti.
Non ci si stupisce allora sapendo che le proporzioni della facciata e il legame che stringe quest’ultima alla torre siano state ideate secondo i criteri della sezione aurea.
Per chi è un po’ digiuno di aritmetica ecco una rapida spiegazione di che cos’è questa relazione matematica: considerate un segmento di lunghezza 1 e dividetelo in due parti, una del valore di 0,618 e l’altra di 0,382. Ora, la rapporto che intercorre tra 1 e 0,618 è lo stesso tra 0,618 e 0,382.
Tornando a Palazzo Vecchio, possiamo considerare la larghezza della struttura come il segmento intero e la sua altezza come la parte minore nelle quali è diviso. La torre, infine, è collocata proprio dove le due parti si uniscono.

Dove si trova

 

Cosa Visitare a Firenze in due giorni


Cosa visitare a Firenze in due giorni
? Anche se sei nella splendida capitale toscana solo per un weekend, avrai modo di farti un’idea di questo incredibile museo a cielo aperto.
Avendo un buon itinerario potrai infatti visitare tutte le attrazioni e i musei principali, scegliendo dove fermarti a seconda del tempo che hai a disposizione.

La cosa bella é che attrazioni ed i musei si trovano bene o male tutte vicine nel centro storico che, essendo zona a traffico limitato, è facilissimo da girare a piedi.

Qui di seguito ti do alcuni suggerimenti per una visita di un paio di giorni in città.
Scegli quello che fa per te!

I MUSEI

Sicuramente tra i posti da visitare a Firenze ci sono i musei, ricchi all’inverosimile di inestimabili capolavori che ti lasceranno quasi frastornato dalla loro bellezza.
Ecco gli imperdibili:

Cosa vedere a Firenze: gli Uffizi

1. Galleria degli Uffizi

Progettato e costruito dal Vasari nella seconda metà del XVI secolo per Cosimo I de’ Medici, si trova a sud di Palazzo Vecchio.
È il più antico museo d’Europa ed ospita una delle maggiori collezioni di pittura al mondo.
Qui troverai opere di Leonardo, Michelangelo, Botticelli, Paolo Uccello e Piero della Francesca, solo per citarne alcuni.
Metti in conto di passare almeno due ore abbondanti. Sarà impegnativo per l’enorme quantità di tesori da vedere e la folla di visitatori, ma verrai ricompensato dalla bellezza che passerà sotto i tuoi occhi.
Acquista il biglietto on line, salterai le code infinite ed eviterai di entrare già stanco!

Orari
Da martedì a domenica: 8.15-18.50
Chiusi tutti i lunedì, 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre
Dove si trovano:
Piazzale degli Uffizi, 6

2. Galleria dell’Accademia

Un’altra attrazione da inserire nella lista delle cose da vedere è sicuramente la Galleria dell’Accademia. Ospita l’originale di uno dei più grandi  (e più celebri) capolavori del rinascimento, il gigantesco David di Michelangelo, per la cui precisione dei dettagli sembra prendere vita.
Sono certa che non riuscirai a rimanere indifferente davanti alle braccia nerborute, alle vene, ai muscoli che sembrano fremere sotto la pelle!

Oltre al David, in questo museo potrai ammirare anche opere del Botticelli, di Taddeo Gaddi e una bella serie di icone russe.
Metti in conto di dedicare alla Galleria 1-2 ore.
Per non fare la fila Ti consiglio di procurarti i biglietti on line.

Orari
Dal martedi alla domenica dalle 8.15 alle 18.50
Chiusura: tutti i lunedì, 1° gennaio, 25 dicembre

Dove si trova
Via Ricasoli, 58/60

3. Museo del Bargello

Si trova nel pieno centro storico di Firenze, all’interno di un maestoso edificio, chiamato il Palazzo del Podestà.
È una delle attrazioni più visitate dai turisti, grazie alle importanti opere d’arte che custodisce.
Iniziato nel 1254, il palazzo era originariamente la residenza del primo magistrato della città.
Venne poi trasformato nella sede del capitano di giustizia o bargello (a partire dal 1574). Per molto tempo ospitò anche le prigioni della città.

Oggi è sede del Museo del Bargello, la più ricca e completa collezione di scultura toscana rinascimentale d’Italia.
Imperdibili la Sala dei Cinquecento e il maestoso Salone del Consiglio Generale che contengono opere di Michelangelo. Cellini, Giambologna, Donatello e Pollaiolo. 

LE ATTRAZIONI

Le attrazioni di Firenze sono infinite e sarebbero tutte da visitare.
Ma purtroppo in due giorni non è possibile vederle tutte, perciò sarai costretto (purtroppo) a fare una scelta.
Io ti indico quelle principali e assolutamente da non perdere, certa che sarai d’accordo con me!

Visitare il Duomo a Firenze

1. Il Duomo

Non si può visitare Firenze senza aver visto il complesso del Duomo.  Rimarrai senza fiato davanti alla  bellissima la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la Cupola del Brunelleschi e il Campanile di Giotto, entrambi capolavori dell’arte italiana, e al Battistero di San Giovanni .

Indossa un abbigliamento adatto ad un luogo di culto se non vuoi che ti fermino all’ingresso.
Se hai tempo e forza ti consiglio di salire su uno dei due per non perdere la vista strepitosa della città.
Per visitare la cupola è obbligatoria la prenotazione, che potrai fare presso la biglietteria in Piazza San Giovanni 7/r

Se vuoi risparmiare tempo e fatica saltando la coda l’ideale è acquistare il biglietto on line per tutto il complesso del Duomo

Palazzo Pitti a Firenze, una delle attrazioni principali

2. Palazzo Pitti

Uno dei più grandi esempi architettonici di Firenze e fino ad oggi uno dei palazzi del potere in città  costantemente arricchito da chi vi ha abitato.
Commissionato dalla famiglia Pitti al Brunelleschi e iniziato nel 1458, venne venduto ai Medici nel 1549.
Palazzo Pitti ospita diversi musei: la Galleria Palatina, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane, il Museo del Costume e il Museo delle Carrozze
Vederli tutti è difficile, io ti consiglio di non perderti assolutamente la Galleria Palatina o la Galleria d’Arte Moderna.

Per risparmiare tempo prezioso da dedicare alla visita la cosa migliore è acquistare il biglietto on line che ti permetterà di saltare le lunghe code.

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Piazza della Signoria, uno dei posti da visitare a Firenze

3. Piazza della Signoria

Nella tua scelta di cosa visitare a Firenze in due giorni non dimenticarti di questa che è la piazza centrale e il cuore della vita sociale della città. 
È un po’ un museo a cielo aperto.
Qui infatti potrai ammirare la fontana del Nettuno dell’Ammanniti (i fiorentini la chiamano il Biancone), il Perseo con la testa di Medusa del Cellini, la copia del David di Michelangelo e molti altri capolavori. Sulla piazza si affaccia lo splendido Palazzo Vecchio, sede del Parlamento italiano negli anni in cui la città è stata capitale di Italia e ora sede centrale e museo del Comune di Firenze.

Ponte Vecchio a Firenze, tappa imperdibile dell'itinerario

4. Ponte Vecchio

Simbolo di Firenze per antonomasia, Ponte Vecchio è una delle attrazioni principali della città, che ogni turista non può escludere dal suo itinerario. 
Attraversa l’Arno nel suo punto più stretto e rappresenta il primo e più antico ponte di Firenze.
Risale infatti all’epoca romana, quando venne realizzato in legno, e nel corso del tempo fu più volte danneggiato.

L’ultimo danneggiamento è datato 3-4 novembre 1333. Nel 1345, Ponte Vecchio fu ricostruito d’allievo di Giotto, Taddeo Gaddi, su tre archi, più profondi e più resistenti all’impeto dell’acqua.
La sua bellezza gli portò fortuna, perché, così si racconta, grazie ad essa, Hitler lo fece risparmiare dai bombardamenti del 1944.
Il momento migliore per visitarlo è al tramonto, quando la folla onnipresente è diminuita e le luci si riflettono sull’Arno creando un’atmosfera magica.

5. Chiesa di Santa Croce

È situata nella piazza che da lei prende il nome ed è una delle più grandi chiese francescane che ha ottenuto il rango di basilica. 
Rappresenta uno dei massimi esempi dello stile gotico in Italia ed é considerata una sorta di pantheon fiorentino.
Qui si trovano infatti, tra gli altri, il sepolcro di Michelangelo, la tomba di Galileo Galilei e di Ugo Foscolo, oltre ad un monumento a Dante Alighieri.
La statua si trovava in centro alla piazza. Dopo il danneggiamento durante l’alluvione del 1966 però, venne restaurato e posto sul sagrato della chiesa.
Il nome della basilica  deriva dal frammento della Santa Croce donato ai francescani da re Luigi di Francia nel 1258.

Non perderti la Cappella de’ Pazzi, realizzata dal Brunelleschi,  il celebre crocifisso di Cimabue, la statua di bronzo di San Ludovico di Tolosa di Donatello e l’affresco dell’Ultima cena di Taddeo Gaddi.

6. Giardini di Boboli

Circonda Palazzo Pitti ed è molto più che un giardino.

Ricordano molto da vicino i famosi giardini di Versailles o quelli della Reggia di Caserta con ampi spazi di verdi in cui si incorniciano opere monumentali dal valore unico ed inestimabile.
La vegetazione fitta di alberi (tra cui antiche specie di lecci) e piante acquatiche si sposa perfettamente con le opere esposte che fanno di questo luogo un vero e proprio museo diffuso.
I giardini, che coprono un’area di 45.000 metri quadri sono stati voluti dalla famiglia Medici durante il periodo rinascimentale. Poi piccoli pezzi sono stati aggiunti in anni successivi, ciascuno in uno stile proprio.

Di qui è possibile di godere di una vista stupenda su Firenze. Un’ottimo posto da dove scattare le tue foto ricordo.

Sono da visitare praticamente durante tutti i periodi dell’anno. In ogni stagione ci sarà una flora particolare che li renderà sempre diversi.

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