Stai stilando la lista dei monumenti di Firenze da non perdere e sei indeciso? Ti capisco benissimo. La città è uno scrigno di opere d’arte e bellezze che andrebbero viste. Ovunque ti giri salta fuori qualche gemma imperdibile.
Ma ci sono delle attrazioni che più delle altre vale la pena visitare. Io ti ho buttato giù un piccolo elenco di 5 delle cose da vedere a Firenze assolutamente. Eccole qui:
Santa Maria del Fiore, attrazione imperdibile per chi visita Firenze
La spettacolare cattedrale di Santa Maria del Fiore, ovvero il Duomo, è tra i monumenti di Firenze assolutamente da inserire nel tuo itinerario per visitare la città. Iniziata nel 1296 da Arnolfo di Cambio, la sua costruzione è durata per quasi 150 anni. Con la strepitosa Cupola del Brunelleschie l’elegantissimo Campanile di Giotto è una delle attrazioni da non perdere quando si viene a visitare Firenze. Proprio per questo c’è sempre una coda infinita. Se vuoi saltarla e risparmiare tempo da dedicare alla visita, ti consiglio di acquistare il biglietto on line.
Palazzo Vecchio, tra le principali attrazioni di Firenze
Palazzo Vecchio è uno dei monumenti di Firenze più maestosi e sede storica del governo fiorentino. Fatto edificare anch’esso da Arnolfo di Cambio tra il 1298 e il 1314, oggi, con la sua bellissima torre alta 94 metri, è tra le attrazioni di Firenze più visitate. E’ qui che è sono state girate diverse scene del film inferno, ispirato all’omonimo romanzo di Dan Brown. Acquista il biglietto on line per saltare la coda, specie se il tempo a tua disposizione per visitare Firenze è poco.
La Galleria degli Uffizi, il più antico museo d’Europa
L’imperdibileGalleria degli Uffiziè il museo più antico d’Europa e contiene una delle più grandi collezioni di pittura al mondo. Qui puoi ammirare opere di Botticelli, Paolo Uccello, Michelangelo, Leonardo, Piero della Francesca e molti altri. Ti consiglio di dedicare alla visita almeno due o tre ore e, visto che è tra le attrazioni di Firenze più gettonate, di procurarti ilbiglietto on line salta coda. E’ in assoluto tra i luoghi da visitare a Firenze.
La Galleria dell’Accademia ospita il David di Michelangelo
Nel tuo itinerario per visitare Firenze la Galleria dell’accademia è senz’altro una tappa obbligata. Questo museo ospita infatti al suo interno lo strepitoso David di Michelangelo, opere del Botticelli, di Taddeo Gaddi e una bella serie di icone russe. La Galleria dell’Accademia è meta di un vero e proprio pellegrinaggio di devozione per vedere il capolavoro michelangiolesco e questo comporta code molto lunghe all’ingresso, evitabili con il biglietto on line.
La Basilica di Santa Croce, massima espressione del gotico italiano
Massima espressione del gotico italiano, la Basilica di Santa Croce è uno dei complessi architettonico-religiosi più importanti della storia dell’arte. Sicuramente tra i monumenti di Firenze che val la pena visitare, non deve mancare nella lista di cosa vedere. La Basilica è anche una sorta di pantheon fiorentino. Contiene infatti, tra gli altri, il sepolcro di Michelangelo, la tomba di Galileo Galilei e di Ugo Foscolo, oltre ad un monumento a Dante Alighieri. Nella vostra visita alla città è un’attrazione sicuramente da non perdere. Procurati il biglietto on line per avere l’accesso prioritario senza coda.
Gli hotel nel quartiere Santa Croce
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Trascorrere il Natale a Firenze è sempre un’ottima idea. La città, bellissima in qualsiasi momento, nelle festività natalizie acquista un fascino indimenticabile. Le luci, gli addobbi, i profumi l’atmosfera magica che l’avvolge la rendono davvero unica.
A Firenze i preparativi per il Natale cominciano l’8 di dicembre, con l’accensione degli alberi in piazza Duomo e a Palazzo Vecchio e l’avvio da diversi anni di F- LIGHT il Firenze Light Festival che per un mese, a partire dalle 18 riveste di proiezioni e video mapping i monumenti e le piazze della città.
Ma Natale a Firenze vuol dire anche mercatini. Tutti glia amanti dello shopping natalizio potranno trovare tante idee regalo nei diversi mercatini allestiti in città.
Il mercatino più grande e più famoso è quello in Piazza Santa Croce. E’ un mercatino in perfetto stile tedesco, con le tipiche casette di legno dove si cucinano i classici pan pepato e strudel. Presenta 50 espositori di oggettistica natalizia ed idee regalo oltre a stand enogastronomici toscani e di diverse regioni italiane ed europee. Il mercato rimarrà aperto fino al 20 dicembre. In piazza troverete anche una giostra per far divertire i vostri bambini.
Un altro mercatino storico è la Fierucola dell’Immacolata che si svolge l’8 dicembre in piazza Santissima Annunziata i cui banchi offrono prodotti agricoli e di artigianato. C’è poi la Fierucolina di Natale che si svolge in piazza Santo Spirito il 16 dicembre.
Firenze in 3 giorni, in 2 giorni, in una settimana: qualunque sia la durata del tuo soggiorno, per goderti pienamente la vacanza è importante scegliere attentamente quando visitare Firenze.
Partendo dal presupposto che la città è splendida in tutti i periodi dell’anno, occorre sapere che ci sono alcuni mesi più di altri in cui si può vivere la città al meglio, sia per il clima più favorevole, sia per il flusso di turisti più contenuto.
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Quando visitare Firenze?
Geograficamente Firenze si trova in un bacino fluviale, protetto a sud dalle colline e a nord dalle pendici dell’appennino. Ha un clima temperato che comporta estati calde e secche e inverni freddi e umidi.
1. Firenze in primavera
Il periodo migliore per visitare Firenze è perciò da marzo a giugno (con le sue verdi colline e le bellissime fioriture la città appare in tutto il suo splendore) e da settembre fino ai primi di novembre, perchè questi mesi offrono temperature miti e giornate soleggiate.
2. Firenze in autunno
Nel periodo autunnale è più probabile che piova, ma in questo caso le cose da fare a Firenze non mancano: gli Uffizi,i musei, le chiese e i palazzidella città saranno un ottimo riparo!
3. Firenze in estate
I mesi estivi di luglio e agosto invece sono i più caldi e afosi (le temperature medie si aggirano attorno ai 31°) e la presenza di turisti è decisamente notevole. Ti consiglio perciò di acquistare on line i biglietti per le attrazioni, eviterai di fare la fila alla biglietteria sotto il sole e avrai più tempo da dedicare alla visita.
Firenze in inverno
Se ti piace l’idea di visitare Firenze in inverno, il periodo ideale è a dicembre, quando le giornate sono spesso limpide e assolate e i turisti pochi. E’ il momento giusto per godervi i museile attrazioniin tuttatranquillità. Inoltre la città è addobbata per le festività natalizie ed acquista un fascino e una magia indimenticabili.
Quando visitare Firenze dipende quindi da te: in estate o in inverno, in primavera o in estate questa splendida città d’arte non ti deluderà mai!
Se sei appassionato lettore dei romanzi di Dan Brown, nella tua visita a Firenze non potrai rinunciare a seguire l’itinerario che ripercorre le tappe dei luoghi del libro Inferno e del film ad esso ispirato. Per facilitarti il compito ti guiderò io attraverso tutte le location di Inferno seguendo le orme del professor Robert Langdon e la sua partner Sienna Brooks e ripercorrendo il tragitto che li porta nelle attrazioni principali di Firenze alla ricerca di indizi per impedire una catastrofe che porterebbe alla morte di tantissime persone.
Si trova lungo le mura, risalenti al 1326, che circondavano la città. Oggi, la maggior parte del traffico che entra in Firenze passa da qui. È proprio da questo luogo che i due protagonisti accedono nel giardino di Boboli, scavalcando il muro che separa il parco dall’Istituto d’Arte. L’ingresso si trova sul lato destro di Porta Romana, pertanto non è il caso di emulare i nostri protagonisti!
È uno dei giardini più belli di Italia ed è il primo vero esempio di giardino all’italiana. I giardini ospitano numerosissime opere di scultura di ogni epoca e alcune costruzioni in vario stile, come la fontana del Carciofo, la Grotta del Buontalenti, la fontana di Bacco e l’obelisco egiziano, solo per citarne qualcuno. Robert Langdon e Sienna Brooks attraversano il giardino ammirando la vista di Firenze e del Duomo lungo il tragitto, giungendo allaGrotta del Buontalenti, dove si nasconderanno prima di entrare furtivamente nel Corridoio Vasariano.
Qui i protagonisti vi accedono entrando da una porticina ubicata accanto alla Grotta del Buontalenti. Il Corridoio Vasariano serviva da collegamento tra Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio. Lungo circa un chilometro, venne commissionato da Cosimo de Medici a Giorgio Vasari come via di accesso diretta e senza pericoli da Palazzo Vecchio alla residenza di Palazzo Pitti. Venne realizzato in soli 6 mesi. Al suo interno oggi ospita quasi 700 opere d’arte del XVII e del XVIII secolo. Nel libro il professor Langdon lo percorre dai giardini di Boboli verso Ponte Vecchio, al contrario rispetto a come in realtà si può fare.
Una volta passati per il Corridoio Vasariano, Robert Langdon e Sienna Brooks sbucano nella Galleria degli Uffizi, il più antico museo d’Europa che ospita una delle maggiori collezioni di pittura al mondo. Qui si trovano opere di Leonardo, Michelangelo, Botticelli, Paolo Uccello e Piero della Francesca, solo per citarne alcuni. E’ sicuramente tra le attrazioni da inserire nell’itinerario di cosa vedere a Firenze. Le code per entrare in questo museo sono infinite perciò ti suggerisco l’acquisto dei biglietti on line.
I due protagonisti infatti, sempre inseguiti, entrano a Palazzo Vecchio in cerca di nuovi indizi. Si recano nella Sala dei Cinquecento, che una volta ospitava il consiglio maggiore di Firenze. Qui si trovano diversi affreschi del Vasari. Quello citato in Inferno è La battaglia di Marciano della Chiana (lo trovi di fronte alla parete di ingresso sulla destra). Nella bandiera verde in altro all’incirca verso il centro c’è la scritta CERCA TROVA (potrai vederlo se hai una macchina fotografica con uno zoom abbastanza potente). Sempre in Palazzo Vecchio, al primo piano, prima di entrare nelle sale dei priori, c’è la maschera mortuaria di Dante che viene rubata da Langdon che scappa attraverso alcuni passaggi segreti, come il passaggio nascosto dietro la mappa d’Armenia, nella Sala delle Carte Geografiche o il sottotetto della Sala dei Cinquecento dallo stupendo soffitto a capriate lignee.
6. Quartiere dantesco
È dove i due protagonisti arrivano dopo essere riusciti ad uscire da Palazzo Vecchio, da una piccola porta che si affaccia su Via della Ninna. Nel libro (ma non nel film) i due protagonisti arrivano qui cercando una copia della Divina Commedia. Qui si trova la Casa di Dante, che oggi è un museo dedicato al poeta. Non è la vera casa di Dante ma venne fatta costruire nei primi anni del Novecento dal Comune sul luogo dove la tradizione vuole che Dante sia nato. Nel quartiere, vicino alla casa del poeta sorge la Chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi, dove si racconta che Dante abbia visto per la prima volta Beatrice.
Robert Langdon e Sienna Brooks si recano qui per recuperare la maschera di Dante, nascosta nel fonte battesimale dal duomino. Langdon entra attraverso la Porta del Paradiso caratterizzata da bassorilievi dorati e aperta nella realtà solo in occasioni particolari.
È qui che alla fine del libro si reca il professore per assistere ai funerali del duomino. Il Duomo rappresenta la terza chiesa più grande del mondo. La sua costruzione, iniziata da Arnolfo di Cambio, venne portata a termine in quasi 150 anni.
Sia il battistero che la cattedrale sono visitabili con un unico biglietto. Siccome le code per accedere a queste attrazioni principali di Firenze sono notevoli, vale la pena procurarsi ibiglietti on line. Risparmierai tempo e fatica.
Se sei a visitare Firenze, qualunque sia il tempo che ti fermerai, è la prima delle attrazioni della città che non devi perderti.
Sia che siate amanti dell’arte oppure no, qualunque sia la durata del vostro soggiorno a Firenze, una visita alla Galleria degli Uffizi, è d’obbligo. Si tratta infatti del più antico museo d’Europa nonché uno dei più importanti musei al mondo per la sua collezione di pitture antiche (dal medioevo all’età moderna) e sculture antiche. Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, sono solo alcuni degli artisti di cui potrete ammirare la bellezza dei loro capolavori.
Gli oltre 4 milioni di turisti all’anno provenienti da tutto il mondo, ne fanno una delle attrazioni di Firenze veramente da non perdere. Proprio perché così affollate, vi suggeriamo di acquistare ilbiglietto on line, in modo da arrivare pronti per la visita. Risparmierete tempo, che potrete dedicare alle opere d’arte, e soprattutto fatica. Eviterete così di iniziare la vostra visita già stanchi! Mettete in conto, per vivere l’esperienza al massimo, di dedicare alla Galleria degli Uffizi non più di 2-3 ore. Superato questo tempo diventa davvero impegnativo.
Non è possibile visitare il museo tutto in un solo giorno. La quantità di cose da vedere è davvero immmensa. L’ideale è arrivare già con le idee ben chiare su cosa volete vedere.
1. Come raggiungere la Galleria degli Uffizi
Gli Uffizi si trovano nel cuore di Firenze, tra Piazza della Signoria e il Ponte Vecchio. Trovandosi nel centro della città sono in ZTL (zona a traffico limitato), pertanto potete raggiungerli solo a piedi oppure in taxi.
Se arrivate a Firenze in treno, dalla stazione di Santa Maria Novella raggiungerete la vostra destinazione con una piacevole passeggiata di 15-20 minuti. Lungo il tragitto avrete modo di ammirare monumenti e negozi e avrete un primo assaggio di questa splendida città.
Se invece arrivate in macchina dovrete lasciare l’auto fuori dalla zona a traffico limitato e poi raggiungere gli Uffizi a piedi o in taxi.
Gli orari
La Galleria è aperta Martedì – domenica 8.15 -18.30 Chiusi tutti i lunedì 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre
2. La storia
Gli Uffizi non sono sempre stati adibiti a museo. Infatti, come fa capire il suo nome, la loro prima funzione era quella di ospitare gli uffici (uffizi) amministrativi giudiziari della città di Firenze.
Furono infatti commissionati a tale scopo da Cosimo de Medici, primo granduca di Toscana Giorgio Vasari, suo artista di fiducia. I progetto di quest’ultimo prevedeva un edificio dall’aspetto elegante e severo e dalla struttura a forma di U con un portico a colonne doriche. La sua costruzione comportò la demolizione di molti edifici che si trovavano sulla riva destra dell’Arno, a monte di Ponte Vecchio. Lo stesso Vasari costruì il corridoio (corridoio vasariano) che collega, attraverso gli Uffizi, Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando su Ponte Vecchio e attraversando numerosi edifici prima di sbucare nel Giardino di Boboli. Quando morì il Vasari (1574) la direzione dei lavori passò ad Alfonso Parigi e Bernardo Buontalenti che completò l’edificio, raccordato alla Loggia dei Lanzi nel 1580.
Si deve al granduca Francesco I, figlio di Cosimo I l’allestimento della Galleria, situata all’ultimo piano dell’edificio. Il braccio ad est della loggia ospitava una serie di statue antiche e busti. Lungo il corridoio si apriva invece la Tribuna, ambiente ottagonale progettato dal Buontalenti, che doveva ospitare i tesori delle raccolte medicee. A partire da allora le collezioni di opera d’arte divennero sempre più cospicue.
Anna Maria Luisa de’ Medici
Quando si estinse il ramo principale dei Medici, a metà del XVIII secolo, tutto il patrimonio corse il rischio di andare perduto. Fortunatamente Anna Maria Luisa de’ Medici, ultima discendente diretta, con il Patto di Famiglia imposto al nuovo granduca designato nel 1737, legò per sempre l’eredità medicea alla città di Firenze. il documento era corredato con l’inventario preciso di tutte le collezioni. Queste dovevano servire “per l’ornamento dello Stato, per l’utilità del pubblico ee per attirare la curiosità dei forestieri”
Granduca Pietro Leopoldo
Fu Pietro Leopoldo, della casa degli Asburgo-Lorena, ad aprire al pubblico nel 1789 la Galleria, riorganizzandola totalmente secondo i nuovi criteri di catalogazione sistematica dell’Illuminismo. Fece dividere le raccolte per tipologia e le destinò a sedi specifiche: per quelle scientifiche venne addirittura creato il nuovo Museo di Fisica e Scienze Naturali, conosciuto come la Specola.
Durante il XIX secolo, parecchie statue rinascimentali, che davano il nome alla Galleria delle Statue, vennero spostate al Museo Nazionale del Bargello. Alcuni pezzi etruschi invece, trovarono posto al Museo Archeologico. Infine, per tutto il XX secolo pinacoteca si è arricchita di molte opere provenienti dai patrimoni di chiese e conventi, oltre che da donazioni e acquisti.
3. Cosa vedere alla Galleria degli Uffizi
Il Tondo Doni di Michelangelo
L’Adorazione dei Magi e l’Annunciazione di Leonardo da Vinci
La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello
La primavera e la Nascita di Venere di Botticelli
I dipinti di Federico da Montefeltro e Battista Sforza di Piero della Francesca
La Madonna Ruccellai di Duccio
La Madonna di Ognissanti di Giotto
Il Battesimo di Cristo di Andrea del Verrocchio
La Madonna del Cardellino di Raffaello
1. IL TONDO DONI DI MICHELANGELO
Realizzato da Michelangelo Buonarroti, è databile intorno al 1504. Si tratta di uno dei capolavori indiscussi del maestro fiorentino ed uno dei primi esempi di manierismo. Venne commissionato da una ricca famiglia di banchieri e si propose come magistrale rappresentazione della Sacra Famiglia in tempera grassa su tavola. Nel Tondo l’arte scultorea dell’artista si traspone sulla pittura, in una delle rare opere pittoriche di Michelangelo (oltre agli affreschi realizzati durante il periodo romano dell’artista nella Cappella Sistina). Una bellissima cornice, in legno a motivo intrecciato, impreziosisce ulteriormente il dipinto.
2. L’ADORAZIONE DEI MAGI DI LEONARDO
L’adorazione dei magi fu una delle tematiche ampiamente trattato dal repertorio artistico dell’arte fiorentina del 1400. Anche Leonardo da Vinci si cimentò nella rappresentazione della famosa scena biblica, con un dipinto ad olio su tavola. Ma lo fece cambiando lo schema narrativo e mostrando una scena del tutto differente da quelle della tradizione: l’artista, infatti, concentra la scena sul Bambino e sulla sua natura divina. Il simbolismo degli elementi che incorniciano la scena (come gli ulivi e le palme) un chiaro rimando alla futura storia di Gesù Cristo, danno al dipinto una carica interpretativa originale e magistralmente studiata.
3. L’ANNUNCIAZIONE DI LEONARDO
Leonardo rivisitò in una nuova chiave interpretativa anche la scena religiosa dell’Annunciazione, con un dipinto ad olio e tempera su tela databile attorno al 1475. Il quadro rappresenta l’iconico momento dell’annuncio dell’angelo a Maria, ambientato però in un ambiente esterno, presumibilmente proprio fuori casa della Vergine. I personaggi della scena sono raffigurati con plasticità e rigore mostrando l’attimo subito successivo all’arrivo dell’angelo e dalla stasi e l’accettazione da parte di Maria del proprio destino. Grande profondità e prospettiva vengono date con il sapiente uso del colore e delle luci, utilizzate soprattutto nel paesaggio che fa da scenografia alla scena.
4. LA BATTAGLIA DI SAN ROMANO DI PAOLO UCCELLO
Si tratta in realtà di un dipinto diviso in tre scene raffiguranti le storiche battaglie della storia del popolo fiorentino. Il quadro complessivo non esiste ma sono tre diverse sezioni dello stesso quadro divise tra il museo degli Uffizi, il Louvre di Parigi e la National Gallery di Londra. Il dipinto, databile al 1438, raffigura la scena del Disarcionamento di Bernardino della Ciarda ed è un vero e proprio capolavoro di prospettiva e tecnica pittorica. Non potete andare via dagli Uffizi senza passare ad ammirarlo!
5. LA PRIMAVERA DI BOTTICELLI
La primavera di Botticelli rappresenta una scena mitologica, con numerosi personaggi abilmente inseriti in un contesto naturalistico ampiamente dettagliato e curato. Databile attorno al 1482 è certamente una delle opere che più rappresentano il Rinascimento italiano. Negli anni si è dibattuto molto su quale sia il vero messaggio del dipinto e sono state date diverse interpretazioni. Tuttavia ancora oggi, aleggia sull’opera un grande mistero e non si conoscono i reali motivi che spinsero Botticelli a scegliere proprio quei personaggi e non altri. L’abile uso del colore e la chiave umanistica che prevale su tutte come possibile interpretazione del dipinto lo hanno reso uno dei quadri più famosi dell’artista e del panorama fiorentino.
6. LA NASCITA DI VENERE DEL BOTTICELLI
Non si può pensare alla Primavera del Botticelli senza pensare immediatamente all’altra opera simbolo della pittura rinascimentale fiorentina, ovvero la Nascita di Venere. Il quadro, sospeso tra allegoria e mitologia, ne è una chiara estensione: li accomunano infatti sia i personaggi legati all’antica mitologia, sia le numerose possibili interpretazioni di diversa matrice. Ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, la scena rappresenta la nascita della dea che, sospesa su una conchiglia in mezzo al mare, viene servita da un’ancella e accarezzata dai venti e da una pioggia di delicate rose. La tecnica e i materiali utilizzati impreziosiscono ancora di più quella che ad oggi risulta essere la prima vera rappresentazione pittorica su grande tela del panorama fiorentino. Non lasciatevi sfuggire quest’opera quando venite a visitare la Galleria degli Uffizi!
7. I DIPINTI DI FEDERICO DI MONTEFELTRO E BATTISTA SFORZA DI PIERO DELLA FRANCESCA
Il celebre Doppio ritratto dei duchi di Urbino, ospitato nella Galleria degli Uffizi, risale ad un periodo che va dal 1465 al 1472. Furono proprio i due coniugi a commissionarlo a Piero della Francesca, che lo realizzò come dipinto ad olio su tavola. I personaggi sono ritratti di profilo, con sguardo fiero e solenne cercando probabilmente di elevarli ad un rango superiore, quasi divino. Il contrasto tra i colori tenui e delicati dello sfondo in lontananza e i colori accesi dei personaggi è abilmente studiato dall’artista per creare una sorta di sospensione e metterne in mostra l’importanza. Molto probabilmente una volta i due dipinti appartenevano ad un unico quadro. Oggi invece sono esposti separati.
8. LA MADONNA RUCCELLAI DI DUCCIO
Chiamato anche la Madonna dei Laudesi, raffigura la Madonna col Bambino in una scena che suggerisce maestosità e imponenza. Databile al 1285, il dipinto è in tempera e orosu tavola che mostra una Madonna insolita, raffinata, quasi sorridente contornata da numerosi angeli che sembrano quasi incorniciare la coppia divina. Ogni personaggio mostra un’ampia espressività dai toni docili e accondiscendenti. Il quadro è spiccatamente ispirato alla cultura pittorica bizantina, sia per quanto concerne l’utilizzo e la scelta di materiali e colori che per quanto riguarda proprio la scelta dei soggetti raffigurati in modo assolutamente insolito per l’arte italiana fiorentina dell’epoca.
9. LA MADONNA DI OGNISSANTI DI GIOTTO
Questa pala d’altare venne realizzata nel 1310. Si tratta di uno dei primi dipinti che rompono le tradizioni pittoriche incentrate sul pieno rispetto dei canoni bizantini dell’epoca. Giotto, seguendo la su inclinazione a realizzare opere ben studiate e magistralmente strutturate, ricrea il celebre tema della Madonna con Bambino riponendo la coppia divina in uno spazio definito rappresentato dal trono che ne conferma la maestosità. Il quadro è innovativo anche per la scelta di umanizzare i personaggi attraverso gli sguardi devoti degli angeli e per la madonna che, tenendo in braccio il Bambino, con sguardo fiero e sicuro gli prende la piccola manina, in un gesto d’affetto assolutamente nuovo al genere.
10. IL BATTESIMO DI CRISTO DI ANDREA VERROCCHIO
L’ artista realizzò il dipinto nel 1470 nella sua bottega con la collaborazione di altri artisti praticanti presso di lui, tra i quali Leonardo da Vinci. L’opera mostra la famosa scena evangelica in modo assolutamente innovativo ed originale con una struttura particolare che, partendo dalle mani divine che concedono il battesimo a Cristo, irradia tutta la scena dall’alto verso il basso, in una composizione magistralmente strutturata. I volti provati dall’evento e la presenza di aureole su tutti i personaggi, sono simbolo della divinità e della purezza, e caricano di grande importanza religiosa e spirituale tutto il quadro.
11. LA MADONNA DEL CARDELLINO DI RAFFAELLO
Il dipinto ad olio, probabilmente databile al 1506, è una delle maggiori opere di Raffaello Sanzio, nonché una delle più innovative raffigurazioni della Vergine Maria. Raffigurata in un momento intimo di estrema umanità, la Vergine è intenta a seguire Gesù e San Giovannino nei loro primi anni di vita mentre giocano con un cardellino. La plasticità della scena e la scelta di colori in contrasto dall’alto valore simbolico (il rosso che è la passione di Cristo e il blu rappresentante la Chiesa), uniti alla grandissima espressività dei personaggi rende tutto il dipinto una delle opere più mature e complete dell’artista fiorentino
Nel 2018 alla Galleria degli Uffizi sono state aperte le sale dedicate al Caravaggio e ai pittori del Seicento. Sono 8 stanze dallo sfondo cremisi che permettono di ammirare le opere del Caravaggio (tra cui Scudo con testa di Medusa, Bacco con la coppa del vino e il Sacrifico di Isacco), ma anche tele di altri grandi del ‘600 come Artemisia Gentileschi, Velasquez, Van Dyck e Rubens.
Nel 2021, inoltre, sono state inaugurate una serie di nuovi spazi dedicati al Cinquecento, dove sono ospitate 129 opere mai esposte se non in modo temporaneo.
La Galleria degli Uffizi, il più antico museo d’Europa
Questo meraviglioso museo di Firenze è enorme e contiene un’immensa quantità di opere d’arte. Non è possibile visitare gli Uffizi in una sola giornata! Il consiglio che vi diamo è di mettere in conto una visita della durata di non più di 2-3 ore per gustarvi la galleria e non stravolgervi troppo. L’ideale è arrivare già con le idee ben chiare su cosa volete vedere.
Gli Uffizi sono aperti dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 18.50. Chiusi: tutti i lunedì 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre
Se volete inoltre saltare la fila alle attrazioni e iniziare subito la visita vi consigliamo di acquistare i biglietti on line.
Se desiderate inoltre avere le risposte a tutte le vostre domande per visitare Firenze cliccate QUI!
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